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Buon Anno!


Spero che tutti voi abbiate passato le feste in serenità e leggerezza, con le persone che amate e che vi fanno stare bene.


Questo primo post dell'anno vorrei inaugurarlo con una domanda per voi:




Cos'è che vi rende felici?



Per qualcuno di voi la risposta potrebbe essere camminare in riva al mare, per un altro giocare con il proprio nipotino, per un altro ancora andare a fare due chiacchiere con un'amica. Oppure potrebbe essere una passione, come dipingere, cucinare, fare l'orto, andare in moto...


Oggi come oggi, dopo gli ultimi anni trascorsi fra pandemie e guerre, abbiamo imparato che la felicità sta proprio nel piacere di fermarsi a godere della vita, nel ristorare l'anima e il cuore con delle azioni che ci fanno stare in pace con noi stessi, o che ci fanno sentire vivi e ci donano libertà e spensieratezza; nello stare insieme agli altri e condividere un pasto o semplicemente del tempo.


E se tutto questo ti fosse impedito dalle tue emicranie frequenti, da un mal di schiena che non ti abbandona da mesi o dal tuo costante senso di gonfiore addominale, tu che faresti?


Si sa, un nuovo anno implica nuovi progetti, obiettivi, desideri da far avverare e priorità da mettere in lista.




Quindi ti chiedo...


Che ne pensi se per quest'anno dessi priorità al tuo desiderio di SALUTE?




Ognuno di noi merita di stare bene e di non trascurare i segnali che il nostro corpo ci sta mandando, anche nella frenesia della vita quotidiana, negli impegni lavorativi, dei figli e nelle scadenze che ogni mese si presentano.


Non lasciare che il dolore e la limitazione ti impediscano di godere dalla vita, di fare le attività che più nutrono il tuo cuore. Credimi, quando inizi a privartene inizia la discesa verso la perdita di agilità, forza, mobilità e abilità motorie in generale.

Senza contare il fattore psicosociale: una recente revisione di 375 studi mette in luce la stretta correlazione tra dolore persistente e disagio psicologico.


In sintesi, sono stati studiati 347.468 pazienti ospedalizzati e non, provenienti da varie parti del mondo, con una media di 52 anni; i risultati hanno indicato che:


  • Il 39% dei pazienti con dolore cronico evidenziava sintomi clinici di depressione;

  • Il 40% riportava segni clinici di ansia;

  • Il 37% rispettava i criteri per il disturbo depressivo maggiore;

  • Il 17% presentava un disturbo d’ansia generalizzato;

  • Il 6% soffriva di un disturbo depressivo persistente;

  • L’8% mostrava un disturbo di panico;

  • Il 2% aveva un disturbo d’ansia sociale.


Non per spaventarti, ma questi dati sono reali e sono venuti fuori da persone che, proprio come te, hanno passioni, desideri, obiettivi...


L'errore che spesso commettiamo è pensare che il dolore passerà da solo, che non serva fare un controllo, che la prevenzione sia esagerazione. L'errore è mettere sempre gli altri al primo posto, invece che noi stessi. E' trascurare i segni, i piccoli cambiamenti del nostro corpo, l'equilibrio che viene meno, la mobilità che si riduce. E questo non fa che peggiorare le cose.


Per questo 2026 puoi concederti di fare qualcosa per te. Per stare meglio. Per vivere le tue cose felici appieno, senza scendere a compromessi con quel senso di peso sulle spalle, con quel reflusso sempre presente, con quella stanchezza alle gambe che si ripercuote su tutto il tuo corpo.


Io sono pronta a fare la mia parte e ad iniziare insieme un percorso di trasformazione.

Sì, perché la fisioterapia può trasformare il modo in cui immagini, pensi e vivi il dolore.

Può renderti libero/a dalle solite credenze e ridarti finalmente in mano il tuo corpo e la tua salute.


Se ti serve una consulenza, ti aspetto in studio o in videocall.


E per adesso, che sia un buon anno per tutti voi!


Con affetto,

Viviana



 
 
 

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